giovedì 22 ottobre 2009

La foto grandangolare



Chi inizia a fotografare sott’acqua si avvicina partendo dalle riprese macro e ravvicinate perché permettono di riprendere le forme di vita che ci incuriosiscono e permettono una più sicura risuscita dal punto di vista dell’esposizione.

Il passo successivo alla ripresa macro è quella della fotografia ambiente per riprendere l’ambiente subacqueo e riuscire a catturare l’atmosfera che in quel momento ci ha colpito.

Il nostro occhio ci permette di vedere bene una scena anche se all’interno di essa troviamo zone di luce molto intensa e ombre molto pensanti; il sensore delle macchine fotografiche non è in grado di registrare una così grande forchetta di esposizione tra le alte luci e le ombre quindi dobbiamo usare degli accorgimenti per esaltare al massimo i colori e i giochi di luce.

Innanzitutto dobbiamo ricordare che la fotografia è un elemento bidimensionale ma se vogliamo avere una buona fotografia dovremo cercare di dare la terza dimensione.
Per riuscire a dare questo effetto nella fotografia ambiente è consigliabile inquadrare il nostro soggetto dal basso verso l’alto e se nell’inquadratura si trova molta zona blu è buona regola inserire un elemento sullo sfondo, per es. una barca in superficie oppure un subacqueo, il subacqueo però dovrà essere ben allineato e non ripreso da dietro oppure con le gambe aperte per un motivo puramente estetico.

Se abbiamo il flash, dobbiamo posizionarlo in modo tale da simulare la luce solare, ossia la luce deve provenire un po’ dall’alto e un po’ di lato.
Una caratteristica poco considerata all’acquisto del flash è la temperatura colore ovvero se il flash emette luce bianca, oppure un po’ azzurrognola oppure un po’ rossastra; i flash che emettono l’ultimo tipo di luce sono da preferire nella fotografia ambiente in quanto contrasta la dominante azzurra dell’acqua.

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