domenica 4 aprile 2010

I formati delle immagini

Le macchine fotografiche di buon livello permettono il salvataggio delle immagini in alcuni formati. Vediamo quali.

JPEG: è il formato più ustao in internet per questioni pratiche. Quando si comprimono le immagini, con una perdita di qualità variabile a seconda delle nostre esigenze, questo formato riduce la grandezza dei files. Quando la fotocamera salva le immagini in questo formato limita le possibilità di regolazione successiva. Il JPEG, per essere meno voluminoso non permette una profondità colore maggiore di 24 bit.

RAW: in inglese significa "grezzo", "non lavorato". Restitutisce tutte le informazioni catturate dal sensore senza interventi sul colore e sugli altri parametri. La profondità del colore è di 48 bit. Il peso del file è molto più elevato, ma la potenzialità di regolazione della foto è molto superiore. Vale la pena scattare e conservare le foto in questo formato.

TIFF non compresso: è uno dei formati più usati per gestire i files ottenuti dalla conversione in raw, quindi avremo delle immagini regolate ma non compresse e lavorabili con progammi di fotoritocco.

domenica 21 marzo 2010

Concorso fotografico Fotoapnea 2009

All'Eudishow di Bologna sono stati assegnati premi ai 3 vincitori della prima edizione di FotoAPNEA.
Sono saliti sul podio 3 professionisti, nel senso che sono nomi molto conosciuti nel mondo fotosub perchè partecipano ai campionati di fotografia e a concorsi fotografici.

1° Classificato STEFANO PROAKIS - campione italiano 2008 categoria reflex.

2° Classificato ANNIBALE SIMI - numerosi piazzamenti nei campionati italiani di fotografia ed un prestigioso premio al Concorso Internazionale di Antibes.


3° Classificato ALESSANDRO PAGANO


La Tribù ha partecipato al concorso con queste 3 foto

mercoledì 3 marzo 2010

Alcune foto della Tribù

Visto che non si riesce ad andare in acqua per alleviare la "sofferenza" di dover rimanere all'asciutto capita di riguardare le foto fatte durante i tuffi a Livorno, Framura e dintorni.... ecco alcuni clic!

sabato 20 febbraio 2010

Un ricordo di Andrea Ghisotti

La brutta notizia della scomparsa di Andrea Ghisotti si sta rincorrendo sul web; noi della Tribù vogliamo ricordarlo attraverso una sua breve biografia.


Andrea Ghisotti era un giornalista e fotografo professionista freelance, istruttore subacqueo, consulente e responsabile Ufficio Stampa presso la Cressi-sub.
Ha collaborato con le principali riviste italiane ed europee di viaggi, natura, subacquea, vela, scrivendo più di 700 articoli.

Dal 1978 ha pubblicato come autore o coautore 22 libri sull'ambiente marino dedicati all'esplorazione, alla didattica, alla biologia ed ai relitti.


Ha ritrovato e documentato l'incrociatore Diaz, il pirotrasporto Lombardo (nave di Garibaldi a Marsala) ed altre importanti navi perdute in Mediterraneo.


Dal 2003 faceva parte dell'Accademia Internazionale delle Scienze e Tecniche Subacquee di Ustica ed è stato insignito del prestigioso Tridente d'Oro di Ustica nel 2003.

Grazie Andrea per aver arricchito la storia della subacquea!

lunedì 8 febbraio 2010

L'effetto seppia

L'effetto seppia è utile per dare quel tocco di antico alle fotografie soprattutto a quelle che hanno come soggetto i relitti.
In tanti programmi di grafica, utilizzati per ritoccare le foto, ma è possibile ricostruirlo con 3 semplici passaggi.


Il primo passaggio è aprire la foto che si vuole invecchiare.



Eliminare il colore passando dalla modalità RGB a "scala di grigi", trasformandola in una foto in bianco e nero.

L'ultimo passaggio consiste nel riportare la foto in modalità RGB e aggiungere il giallo e il rosso.

domenica 24 gennaio 2010

Strategie di avvicinamento agli animali


Tutti gli animali in natura tendono a non far avvicinare l'uomo e gli animali marini non fanno eccezione a questa regola, quindi se vogliamo fotografarli dobbiamo usare degli accorgimenti.

Come prima cosa dobbiamo muoverci lentamente perchè se sopraggiungiamo a velocità elevata l'animale non avrà il tempo di valutare il pericolo e nel dubbio si allontanerà.

La regola numero 2 è quella di non inseguire il soggetto: i pesci si muovono e/o nascondono con una velocità contro cui noi pinnuti artificiali non possiamo competere. L'unico stratagemma che possiamo adottare per non fotografare la coda dei pesci è quella di muoversi in "controtempo" quindi se essi si spostano a destra noi descriveremo un arco a partire da sinistra e viceversa.
La strategia dell'aggiramento permette di fotografare i pesci di fronte: in questo caso possiamo struffare i massi sul fondo.

Terzo e ultimo accorgimento: per gli animali più lenti cominciamo a fotografare prima ancora di avere la migliore inquadratura. Avremo diversi vantaggi: intanto possiamo verificare che le impostazioni della macchina siano corrette, poi avremo qualche immagine anche se mediocre nel caso di incontro raro e per ultimo ma non meno importante induciamo una sorta di fiducia forse indotta dalla lentezza di avvicinamento.

A questo punto basta andare a caccia di prede "veloci" da fotografare!

mercoledì 13 gennaio 2010

Gianni Neto


Non servono tante parole per parlare di Gianni Neto: uno dei più apprezzati fotografi subacquei.


Vi consigliamo di andare a visitare il suo sito internet...non trovete solo bellissime immagini subacquee ma anche foto "terrestri" che vi lasceranno a bocca aperta!


SITO DI GIANNI

venerdì 1 gennaio 2010

Amos Nauchoum


Il primo post del 2010 non poteva non essere dedicato ad un grandissimo della fotografia subacquea mondiale: AMOS NAUCHOUM.

Vediamo di sapere qualcosa in più su di lui.

Amos Nauchom, un grandissimo della fotografia subacquea e della fotografia naturalistica, è stato il leader di molte spedizioni del National Geographic, quali: Mar Rosso, Il grande squalo bianco ed Orche. Ha lavorato spalla a spalla con autorevoli personalità, come: la ricercatrice Dr.ssa Eugenie Clark, specializzata nello studio degli squali, l'esploratrice Dr.ssa Sylvia Earle e l'astronauta Buzz Aldrin. Amos ha inoltre co-prodotto diversi documentari con il notissimo fotografo, cineasta e videoperatore subacqueo Stan Waterman.

Le sue fotografie sono apparse in più di 500 pubblicazioni nel Nord America, in Europa e in Giappone. National Geographic, Ocean Realm, e il New York Times sono solo alcune tra le testate più note che lo hanno ospitato. Nel 1988 Amos vince il prestigioso Nikon's underwater photography contest e nel 1993 il Communication Arts Award.
Dal 1992 Amos ha prestato la sua professionalità per notissime società, quali: la Apple, la IBM, la Microsoft,il Discovery Channel, la Walt Disney e la Colombia Pictures.Basato sulla convinzione che ogni singolo individuo puo' avere le stesse possibilita' di successo delle grandi organizzazioni, Amos ha sviluppato un programma di spedizioni agli estremi dell'avventura, il Big Animals Photography Expeditions, per osservare, fotografare ed interagire con i piu' grandi animali del mare, come squali bianchi, orche, capodogli, balene, delfini e così via. E' sua personale opinione che soltanto attraverso l'osservazione e l'interazione, gli uomini riusciranno veramente ad apprezzare, capire e rispettare i piu' impressionanti abitanti del nostro pianeta azzurro.



Per saperne ancora di più visitate il suo sito internet: http://www.biganimals.com/


venerdì 25 dicembre 2009

Auguri di Buon Natale dalla Tribù!

Non potevano mancare gli auguri in formato pseudo digitale....

martedì 15 dicembre 2009

Mostra fotografica MARE RUBATO

Anche se è un pò lontana da noi vogliamo segnalare questa mostra fotografica che si terrà dal 17 al 23 dicembre presso la sala bar di Boccaccio, a Cannitello di Villa San Giovanni e dove sarà esposta una serie di fotografie subacquee sugli ecosistemi del mare dello Stretto di Messina.

E' una bellissima oppurtunità per capire, se qualcuno non l'avesse ancora capito, che lo Stretto di Messina rappresenta un ecosistema unico che va protetto e difeso....altro che Ponte sullo Stretto!!